domenica 13 febbraio 2011

Farfalle asparagi selvatici, pancetta e dolce sardo

La fortuna di abitare al centro del Mediterraneo è anche quella di poter godere di giornate di sole pure durante l'inverno. La temperatura sale benignamente anche a quindici gradi, regalando un tepore che invita ad uscire e a respirare la pulita aria invernale. Salvo poi rituffarci nell'inverno che comunque non è mai rigido in maniera insopportabile. Per contare i giorni in cui ci si sveglia con la terra gelata sono sufficienti le mani, non di più. Tutto l'inverno in campagna c'è sempre qualcosa da raccogliere  per chi ama camminare e soprattutto non tornare a mani vuote, ad esempio le cicorie, le bietole e gli asparagi.
E all'occhio attento non sfuggirà che anche febbraio ha le sue note di colore, piccole timidamente nascoste, sicuro viatico per la primavera.
Gli asparagi selvatici sono enormemente versatili in cucina, è probabile che io abbia già detto che non vanno lessati prima della preparazione, per via della perdita non solo del sapore deciso, e del contenuto di vitamine e sali minerali che finiscono inesorabilmente nell'acqua di bollitura.  Il metodo più adeguato è spezzettarli e farli cuocere in padella per pochi minuti, aggiungendo qualche cucchiaio d'acqua per evitare di bruciarli, levarli dal fuoco lasciandoli al dente per le successive preparazioni. Così pronti si possono anche congelare, in porzioni pronte per eventuali frittate, pastasciutte ecc.

Occorrente per due persone:
- 6 cucchiai di asparagi selvatici già cotti
- pancetta affumicata a dadini
- dolce sardo o altro formaggio morbido a vostra scelta
- cipolla tritata
- olio evo
- sale
- 150 g di farfalle
Preparazione
Mettere l'acqua per lessare la pasta sul fuoco. In una padella bassa versare abbondante l'olio evo, la cipolla tritata, fate appassire, aggiungere la pancetta e gli asparagi, far saltare, se vi sembra asciutto diluire con qualche cucchiaio di brodo, prendere il formaggio, allo scopo vanno bene oltre al dolce sardo, lo stracchino e il gorgonzola, sistemarlo a pezzi o cucchiaiate sugli asparagi. Mettete i piatti di portata a scaldare sotto al grill del forno. Intanto avrete fatto lessare la pasta, scolatela e versatela repentinamente sul sugo. Girate velocemente, senza ripassare sul fuoco e servite nei piatti scaldati. Poi mi direte eh?


10 commenti:

Federica ha detto...

come sempre una super ricetta!!!!!!buonaaaaaaaaa!baci!

Gunther ha detto...

bisogan essere dei buoni segugi per scovare gli asparagi selvativi, complimenti io sono anni che non lo faccio e come mi manca

themasterofcook ha detto...

Bravissima Rosalba, appena ho visto la foto mi è venuta una fame...

Aggiungo alla tua premessa che andare a prendere gli asparagi in campagna ha due vantaggi importanti: si guadagna in salute e si risparmia... eh eh eh

Hai ragione anche sulla cottura, io sono un asino e li faccio bollire appena...

:-)

Rosalba ha detto...

Grazie Federica!!

Rosalba ha detto...

Gunther è mio marito che vince ogni partita, io cerco di non sfigurare e nel mio piccolo ci riesco! E' un divertimento

Rosalba ha detto...

Emanuele sono contenta ti sia piaciuta, è un piatto raffinato, una variante di sapore al solito tran tran delle nostre cucine.
:-)

Lagos ha detto...

Rosalba...... sono ammiratamente affamata a leggere questa ricetta.... gnam gnam!

Ylenia ha detto...

Mi aggiungo ai tuoi sostenitori, sei bravissima, complimenti. Ti ho trovata googlando e per me è un piacere conoscere te e il tuo blog. Ciao e a presto

Rosalba ha detto...

Grazie follettina :))

Rosalba ha detto...

Ylenia ti ringrazio immensamente!

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