In sardo Su pai n'dorau significa letteralmente pane dorato. La definizione si riferisce al colore dorato che assume il pane raffermo, bagnato nell'uovo sbattuto con del sale e fritto. Ma non è di questo che voglio scrivere perchè la ricetta più o meno la conosciamo tutti.
Ogni infanzia ha i suoi sapori, ed è ai cibi che si legano a volte i ricordi.
Allora non avevamo più di sei o sette anni. Ed era sempre la solita storia. Verso il pomeriggio inoltrato, mia mamma con quella sua bella voce scintillante e chiara, ci invitava ad andare a trovare i nonni. Essendo io e mio fratello i più grandi, con undici mesi di differenza tra me e lui (io più grande) e gli altri due erano così piccini da essere esonerati, ci toccava incamminarci e andare a trovare i nonni.
Non che ci piacesse, avevano una casa piuttosto buia in cima ad una salita e quando arrivavi non ti mettevi a giocare e fare ciò che volevi, erano severi, all'antica. Ma erano affettuosi. Ci facevano accomodare negli scanni piccini, quelli per i bambini. Erano visite di cortesia. Non come coi nonni di oggi che i bambini trattano da pari. Allora ti accomodavi e stavi ben composto ed educato.
Non erano dei grandi chiaccheroni. Solite domande di rito, come state, cosa avete fatto a scuola, mamma cosa sta facendo. E mio nonno, quello che poi è vissuto più a lungo, perchè lei morì di li a qualche anno, preparava la merenda. Faceva tutto lui anche la spesa, da ex muratore nella casa non c'era mai un chiodo fuoriposto e sempre qualche lavoro in corso.
Durò fino a tardi così, fino a poco prima dei suoi novantatre anni: piccoli lavori di manuntenzione, le regolari imbiancature, la collezione di francobolli, le letture con la lente d'ingrandimento, i dischi nel vecchio giradischi, le girate con il motorino a far compere, anche quando c'era da comprare per uno solo e seduto dritto come pochi uomini sanno fare, guardava solo davanti a se e pensavi che era un pericolo pubblico autentico lasciarlo andare in giro con il garelli a ottantanni suonati da parecchio.
Cucinava anche, in una cucina in muratura all'antica, con gli sportellini di metallo sul davanti, prima ci si infilavano le braci e si cucinava sopra . Poi con l'avvento delle cucine a gas, quelle in ferro smaltato a tre fornelli, ne acquistarono una e cucinavano li. Li preparava il pane indorau, la nostra merenda e noi si mangiava contenti davanti al grande camino.
E dopo qualche giorno si tornava.
(Sono andata a ricordo, forse alcune cose non sono del tutto esatte, come il funzionamento della cucina antica)