lunedì 13 aprile 2009

Carciofi alla diavola

Questo piatto, ha una storia. Un viaggio a Genova a Natale del 1986, io e mio marito appena sposini, a casa di amici. Nessuna delle due coppie aveva figli, girammo in lungo e in largo Genova, il suo entroterra e buona parte della costa comprese Le cinque Terre.
Il bello era andare a far la spesa e cucinare tutti assieme, ed è a casa loro, un appartamento al primo piano nella zona di Pegli, con un piccolo ma curato giardino, che ho conosciuto la torta pasqualina e questi carciofi.
Ci vuole solo la pazienza per pulirli, poi il resto è solo cottura. Scegliete carciofi non di primo taglio, che costano meno, ma badate che non stia per spuntare il fiore, il carciofo si riconosce se è vecchio perchè tende ad assumere un aspetto ciccione nella parte più larga, ed è di colore più chiaro. Il carciofo più giovane, anche se non di primo taglio è bello verde, sodo e longilineo.
Per 4 persone:
8 carciofi con le spine,
5 spicchi d'aglio,
abbondante prezzemolo tritato grossolanamente,
olio extravergine di oliva,
sale.

Pulite i carciofi levando la parte esterna dei gambi, levate le foglie esterne e tagliate una parte abbondante delle foglie, scavate al centro ricavando un buco.
I gambi fateli a tocchetti e seminateli fra i carciofi posati sulla teglia, mettete nel buco al centro del carciofo mezzo spicchio d'aglio, mezzo cucchiano diprezzemolo tritato e sale. Ripetete l'operazione per tutti carciofi. Fate cadere a filo l'olio su ogni carciofo.
Infornate per un ora e mezza almeno, nel forno a duecento gradi. Devono assumere un aspetto dorato.

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