sabato 23 ottobre 2010

Ravioli Ripieni Di Mandorle

Una ricetta della tradizione sarda, cui aggiungo una nota di rammarico per il continuo e inesorabile abbattimento degli alberi di mandorlo. L'abbandono delle campagne è un fatto inarrestabile, fatte salve alcune scelte controcorrente individuali, il fenomeno pur perdurando il baratro economico nel quale l'occidente è piombato, non si ferma. Nonostante le grandi città offrano ben poco in termini di qualità di vita, l'obiettivo del lavoro fisso è ancora agognato da una moltitudine di uomini e donne.  Il ritorno alle campagne è fatto storico risaputo che si è verificato nei momenti di crisi economica profonda delle società. Invece anche chi possiede un terreno lo abbandona, camminando per le nostre campagne non è raro trovare poveri  mandorli con il frutto ancora a Ottobre o Novembre. Se ripassi l'anno successivo i mandorli sono scomparsi, qualcuno ha pensato bene di farci legna da ardere. La fatica è fuori moda, out. Meglio la città.

I dolci di oggi sono fatti con quelle mandorle raccolte  fuori tempo, in un campo con forte sentore di abbandono. Quegli alberi sono oggi ceppi per il fuoco in qualche casa da quelche parte qui intorno.
Occorrono: 

Per la pasta
- 200 grammi di farina,
- due cucchiai di zucchero,
- una noce di strutto 
- vino bianco per impastare
Per il ripieno
- 150 grammi di mandorle dolci sgusciate e qualcuna amara se l'avete, tritate finissime,
- buccia grattugiata di mezzo limone,
- 150 gr di zucchero,
- qualche cucchiaio di fiori d'arancio o rum diluito in acqua,

Procedura:
Impastare la farina, lo strutto, lo zucchero con il vino e ottenere un impasto morbido, mettere a riposare per almeno mezz'ora.
Tritare le mandorle finissime. In una padella d'acciaio mettere l'acqua di fiori d'arancio o il rum diluito, versare lo zucchero e la buccia del limone. Far restringere e ottenere uno sciroppo denso nel quale versare le mandorle, girare bene l'impasto.
Ora stendere la sfoglia un po' sottile, mettere a distanza un cucchiaino di mandorle e chiudere con un'altra sfoglia come quando si fanno i ravioli, ritagliare gli eccessi di pasta e friggere in olio caldo. Servire spolverati di zucchero a velo o miele. Io ho ritagliato a forma di fiore.

I  ravioli della foto,  contengono un uovo nella sfoglia, non ci azzecca e vi consiglio di non metterlo, è un errore dovuto al fatto che ho cercato la ricetta su Internet, messa da qualcuno che l'ha copiata altrove senza provarla. Mi sono resa conto quando ho fritto i miei ravioli che la pasta non faceva le classiche bollicine, per intenderci deve avere la conformazione una volta fritta, delle chiacchere di Carnevale. Infatti la ricetta della pasta è molto simile.

9 commenti:

Mirtilla ha detto...

che dolce delizia!!

Giovanna ha detto...

Non avrei mai pensato di poter fare dei ravioli con le mandorle! Davvero un'idea simpatica! Passa da noi se ti va, siamo 3 amiche con l'amore per la cucina!
Giovanna Marzia Laura di http://whitedarkmilkchocolate.blogspot.com/

themasterofcook ha detto...

Hai 100 volte ragione rosalba, la fatica è ormai fuori moda come le speranze nel futuro.
Io che desidererei fortemente un lavoro fisso non sdegnerei neanche un lavoro stagionale in campagna e all'aria aperta. Peccato che le offerte siano ai limiti dello sfruttamento...

Ottimi i raviolini comunque, almeno con un docetto ci si tira un pò su... eh eh eh :-)

Rosalba ha detto...

Concordo Mirtilla, assolutamente da provare!

Rosalba ha detto...

Giovanna si tratta di un dolce della tradizione sarda, le mandorle erano usate nei dolci delle feste principali e nelle ricorrenze famigliari. Tutta la Sardegna era un giardino di mandorli. Ora sono quasi estinti.

Grazie dell'invito passerò per un saluto :-)

Rosalba ha detto...

Emanuele chi ha i terreni in campagna li abbandona e chi invece li vorrebbe dovrebbe comprarli. E non sono certo in svendita perchè tutti vogliono combinare l'affare. Condivido la tua opinione e ogni tanto mi viene il rammarico per non aver cercato una vita ancora più in sintonia con la natura. Ma da grande volevo fare la maestra sigh...
Un caro saluto e un buon fine settimana

Gunther ha detto...

non sapevo questa cosa della sardegna e dei mandorli, pensate che l'ingrediente più richiesto e più caro alla borsa di Chicago è la Mandorla.... forse si dovrebbe tornare a coltivarla

Neofrieda79 ha detto...

Cara Rosalba, scopro per caso e con molto piacere il tuo blog. Questo post, con le considerazioni che contiene, mi colpisce in modo particolare e vorrei chiederti di più..se ti va per contattarmi basta andare dalle mie pagine di blogspot. Grazie per ciò che hai così bene raccontato, la precisione e la raffinatezza. Grazie di cuore.

Rosalba ha detto...

Neofrieda ti ringrazio per il gradito commento e le belle parole, sicuramente passerò dal tuo blog prestissimo!

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